lunedì 25 luglio 2016

Recensione: Va' dove ti porta il cuore - Susanna Tamaro (NO SPOILER)

Ciao a tutti ragazzi e buon inizio settimana, oggi vi porto la recensione di un libro che mi ha davvero cambiato la vita, spero che tutti voi lo abbiate letto o che lo leggiate, davvero. 


TRAMA
Informazioni edizione: 
Bompiani, brussura
165 pagine (o giù di lì)
€11.00
"Và dove ti porta il cuore", racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera - scandita come un diario - di una donna anziana alla giovane nipote lontana. È una lettera di amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un'intera vita che nel gesto della scrittura ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.
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RECENSIONE
"Sai qual è un errore che si fa sempre?
Quello di credere che la vita sia immutabile, come una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo. Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita."
Va' dove ti porta il cuore.
È un consiglio saggio, questo?
Seguire il cuore è una scalata che porterà ad una vista meravigliosa o ad un precipizio?
Questo libro è un insieme di lettere, lettere d'addio. E di verità.
In queste lettere, la protagonista - Olga -, racconterà la sua vita a sua nipote, orfana fin da giovane e accudita, per l'appunto, da sua nonna.
Olga non nasconderà nessun particolare, anche sapendo che potrebbe allontanare ulteriormente sua nipote, che in quel momento si trova in America.
Come ci rileverà la protagonista fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.
Alla fine di questo libro le mie mani hanno iniziato a tremare, il mio cuore ha sussultato. Ed io ho iniziato a vivere.
Non si può sfuggire alla potenza di questo libro, alla potenza di queste poche, pochissime 165 pagine che si depositeranno al centro del vostro cuore, iniziando a frantumarlo, per poi ripararlo e frantumarlo di nuovo, più e più volte. Fino a quando arriverete al significato vero e proprio di questo libro: fai le cose perché sei tu a volerle, segui il tuo cuore, va' dove lui ti porta.
Il cuore potrebbe intendersi come una metafora di se stessi, va' dove tu vuoi, dove tutto te stesso ha il bisogno di andare, non fermarti a ciò che alla gente potrebbe dire, non pensare a cosa penserà questa o quella determinata persona.
Questo libro affronta di morte, di abbandono, di soffitte troppo impolverite.
La narratrice delle lettere, la protagonista, la voce, cercherà di scusarsi attraverso le parole che scriverà, cercherà di giustificarsi, senza eliminare le sue colpe, chiederà scusa in tanti modi diversi, sotto alle apparenti parole che scriverà.
Ad un certo punto chiederà anche scusa per averle scritte a sua nipote, quelle cose, "avrei dovuto dirlo a tua madre".
Olga si sentirà colpevole per la morte di sua figlia, Ilaria, nonché madre della nipote a cui scrive. Si sentirà colpevole, ma riuscirà a non provare quell'immenso dolore che provano le persone che non riescono ad incolparsi, ma che trovano sempre un'alibi per lavarsi le mani, anche quando la verità si trova davanti ai loro occhi.
Olga racconterà ottant'anni 'interessanti', ottant'anni nel quale ci saranno guerre, morti, tradimenti, sentimenti confusi, ingenuità.
Ella non smetterà mai di essere la ragazza con fin troppe domande, curiosa di conoscere il mondo, le persone, di studiare. Sarà sempre una donna diversa dalle altre, prenderà sempre la vita come le si presenta, respirando a fondo nel caso in cui si trovi dinanzi a più strade, respirando e ascoltando. Ascoltando il suo cuore.

(Qui di sotto è riportata l'ultima parte del libro, se ancora dovete leggerlo e avete intenzione di farlo, vi consiglio di  non leggerla, semplicemente per gustarvi maggiormente la lettura)
"Abbi cura di te.
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta."

Voto:


E anche oggi è tutto. E voi, avete letto questo meraviglioso libro?
Cosa aspettate a farlo, se non lo avete letto?! 
Alla prossima, lettori!




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