Talvolta l’essere umano si nega ciò di cui ha voglia, per colpe che spesso non lo riguardano personalmente, ma per cose più grandi di lui stesso, e che lo portano ad evitare queste determinate cose/situazioni.
Ricordo che, neanche troppo tempo fa, trovavo di conforto potermi stendere sul letto e, magari, guardare un po’ il soffitto buio durante le ore notturne, con il rumore del vento forte al di fuori della mia finestra e il respiro di mia sorella che mi dormiva di fianco. Oggigiorno, però, la temperatura è cambiata, il freddo è percepito in modo diverso,
mia sorella torna ad orari improponibili perché è ormai grande ed io mi addentro nel letto solo perché il mio corpo ne ha bisogno nell’orario in cui quest’ultimo me lo chiede.
lunedì 12 novembre 2018
mercoledì 31 ottobre 2018
RECENSIONE: Isola di neve - Valentina D'Urbano
Due storie che vanno ad intrecciarsi, che camminano insieme e si rincorrono in un gioco di storie e ricollegamenti, scoprendo un romanzo ricco di mille altre emozioni e sfumature, che sfociano in centro altre aperture, in una deliziosa unione perfetta di tutti questi sentimenti.
domenica 21 ottobre 2018
sono una spugna
Sono una spugna quando accumulo tutto, quando le parole diventano acqua e si insidiano dentro di me.
lunedì 15 ottobre 2018
mercoledì 10 ottobre 2018
l’estetica è tutto (sierra burgess è una sfigata)
Il fattore estetico ci rende invisibili alle vere cose importanti nella vita.
Guardiamo un quadro, e pensiamo solo a quel colore particolare che ci attira, tralasciando il pensiero del pittore che avrebbe voluto suscitare un determinato sentimento nel nostro animo; entriamo in una libreria, e ci facciamo ingannare dalle belle copertine, ignorando totalmente la trama, la storia. Lo stesso accade con le persone: ci soffermiamo su un colore di capelli, su un prototipo di bellezza ideale, sul corpo perfetto, senza renderci conto che, quel corpo, in realtà, è molto di più che semplicemente ciò che vediamo. Un corpo è una storia da raccontare, racchiude dentro di sé tutto quello che una persona vorrebbe scoprire ma, talvolta, non riesce a farlo per colpa della sua estetica, viene bloccata da subito, ancor prima di iniziare.
Quante volte vi è capitato di dire “quanto è brutt*”, “si, ma è grass*” riferendosi a qualcuno che non conoscevate? E non venitemi a dire che non vi è mai accaduta una situazione simile, perché non vi crederei a priori.
Quante volte vi è capitato di dire “quanto è brutt*”, “si, ma è grass*” riferendosi a qualcuno che non conoscevate? E non venitemi a dire che non vi è mai accaduta una situazione simile, perché non vi crederei a priori.
martedì 2 ottobre 2018
dovremmo essere tutti femministi
“Quello che mi colpisce - nel suo caso come in quello di molte altre amiche statunitensi - è quanto sia importante per queste donne sapere di <<piacere>>. Sono cresciute sentendosi dire che <<piacere>> è molto importante e che questo essere <<piacevoli>> è una cosa ben precisa. E questa cosa non prevede la possibilità di esprimere rabbia o di essere aggressive o di dissentire con troppa forza. Passiamo troppo tempo a insegnare alle ragazze a preoccuparsi di cosa pensano i ragazzi. Mentre il contrario non succede. Non insegniamo ai ragazzi a sforzarsi di piacere. Passiamo troppo tempo a dire alle ragazze che non possono essere arrabbiate o aggressive o toste, poi come se non bastasse ci giriamo dall’altra parte ed elogiamo o giustifichiamo gli uomini per quegli stessi comportamenti. In tutto il mondo troviamo articoli e libri che spiegano alle donne cosa fare, come essere e come non essere per attirare o rendere contenti gli uomini. Mentre ci sono poche guide che spiegano agli uomini come rendere contente le donne.”
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