Da sempre interessata alle vicende umane, dove le avversità mettono alla prova la tenacia, l’intraprendenza e la capacità di reagire dei personaggi, Eleonora Aldani è giunta alla quinta pubblicazione con il testo Faccio la badante. Storie vere da testimonianze di donne dell’Est europeo, che al di là della ragione per cui si trasferiscono in Italia, affrontano la dura esperienza di fare la badante.
TRAMAIl libro racconta storie vere di donne dell’Est europeo che, al di là della ragione per cui si trasferiscono in Italia, affrontano la dura esperienza di fare la badante. Alcune vanno incontro all'incertezza di un viaggio spesso pieno di insidie per fuggire dalle ristrettezze provocate dal crollo dei regimi comunisti e darsi la possibilità, in terra straniera, di guadagnare abbastanza, da inviare denaro alle famiglie bisognose, rimaste a casa… come Zorina, Oksana, Svetlana, Clara. Tatiana, invece, decide di espatriare per unirsi in matrimonio con un imprenditore italiano, conosciuto sul posto di lavoro nella sua città d’origine, ma la serena condizione di sposa e mamma felice, dei primi tempi, cambia a causa di gravi imprevisti che la inducono, per superare l’indigenza, a prendersi cura di chi non è più autosufficiente. La delusione per una discontinua attività di indossatrice, svolta in patria, spinge Ivanna a venire nel “bel Paese” attratta dalla vita agiata della cugina, alla quale chiede ospitalità e un lavoro nel lussuoso albergo che gestisce insieme al marito italiano. Dopo pochi mesi, però, in conseguenza di un disaccordo con la parente che si astiene dal difenderla dalle insistenti molestie dello chef, si vede costretta a cogliere l’occasione di accudire una signora infortunata, pur di avere un nuovo posto dove vivere. Una situazione di disagio che la porta a scelte forzate, lontane dalle sue prospettive. Solo per Anna e Venera, l’esperienza di fare la badante conduce a un lieto fine. Sentimenti, sconforti, difficoltà e aspirazioni sono riportati, di storia in storia, in osservanza delle testimonianze rilasciate dalle diverse protagoniste. Solo i nomi dei luoghi e delle persone sono stati cambiati a tutela della loro privacy



